...In passato si era soliti andare in Cantina per degustare un buon bicchiere di vino.
Non importava l’ora, qualunque era quella giusta...
Ma bere a stomaco vuoto, com’è noto, non é certo cosa sana.
Allora l’Oste aveva sempre qualcosa di pronto e di gustoso per accompagnare il buon bicchiere di vino.
Niente di particolare o di raffinato, semplicemente qualche buona pietanza di stagione, che si potesse consumare frugalmente.
In primavera potevi assaggiare la frittata con li spèrne (gli asparagi), li fáfe allësse (le fave lesse) o li scarciòffene (i carciofi) preparati in svariati modi.
D’estate venivano proposte li milignáme e li pìpa ripiëine (le melanzane o i peperoni), li chicàcce nghi la pammadéure, (le zucchine al pomodoro), fašuluëtte nghi la liša frëtte (fagiolini con qualche alice fritta) o li pallòtta di cáše e éuve (polpette di formaggio e uova).
In autunno facevano da protagonisti verze, cime di rape o caffîure (cavolfiori)
D’inverno comparivano sul tavolo legumi a volontà cëice, fašule, cicirchie e lènde (ceci, fagioli, cicerchia e lenticchie).
Naturalmente non mancavano mai lu quáše (il formaggio) e ‘ na fèlle di páne ànde (una buona fetta di pane con l’olio) che poteva essere condito con na šcàfa d’àje (uno spicchio d’aglio) o con lu puèpe trëite (il peperoncino rosso trito).
Queste sono solo alcune delle pietanze che si potevano gustare nella Cantina, ma ogni prodotto, purché di stagione, poteva essere la sorpresa del giorno.
“La Vótta piéne”
vuole ricreare quella atmosfera popolare e conviviale, sorprendendovi ogni sera con un piatto diverso e con vini di buona qualità.
Anche da noi non mancherà mai lu puáne di ‘na vòdde (il pane di una volta) a lievitazione naturale, cotto al forno a legna con farina di agricoltura biologica e biodinamica che accompagnerà i nostri taglieri di salumi e formaggi e dove la Ventricina Vastese la farà da padrona.
Buon appetito e, mi raccomando, bevete con moderazione...